Lucinda Williams

Lucinda Williams - © www.myspace.com/lucindawilliams

nata il 26.1.1953 a Lake Charles, LA, Stati Uniti d'America

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Lucinda Williams

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Lucinda Williams

Lucinda Williams si esibisce in concerto al TFF-Festival di Rudolstadt, Germania
Nazionalità  Stati Uniti
Genere Blues
Folk
Country
Periodo di attività
1978in attività
Strumento chitarra
Etichetta Lost Highway Records
Chameleon Records
Folkways Records
Rough Trade Records
Sito ufficiale
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Lucinda Williams (Lake Charles, 26 gennaio 1953) è una cantautrice statunitense. Figlia di un professore di letteratura - Miller Williams, poeta e pianista amatoriale - e con madre musicista, esegue un misto di musica blues, folk e country, eseguito con voce roca ed espressiva che si adatta tanto a composizioni più marcatamente rock quanto a brani della tradizione popolare statunitense.

Biografia

Quando i suoi genitori divorziarono, a metà degli anni sessanta, lei fu affidata alla madre. Il padre si trasferì per lavoro in Messico e in stati del sud degli USA, in particolare Louisiana, Mississippi, Utah e Georgia prima di essere assunto alla'Università dell'Arkansas.

Lucinda iniziò a scrivere quando aveva sei anni, dimostrando, nonostante la tenera età, una particolare disposizione verso la musica. A dodici anni iniziò a suonare la chitarra, a diciassette fece la prima esibizione live a Città del Messico, come parte di un duo con un amico suonatore di banjo di nome Clark Jones.[1] Ha poi sviluppato la carriera partendo da Austin, Texas.

Carriera

Ha inciso in carriera una dozzina di album discografici, i primi dei quali fra il 1978 ed il 1980. Erano tutti album contenenti canzoni country e blues di genere tradizionale. Nel 1988 ha inciso un disco eponimo - Lucinda Williams - contenente il brano "Passionate Kisses", una canzone successivamente registrata da Mary Chapin Carpenter che ha fruttato a Lucinda nel 1994 il primo Grammy Award per la migliore canzone country.

Williams ha atteso il 1992 per incidere un nuovo disco - Sweet Old World - ed altri sei per quello che è stato il suo album di maggior successo, Car Wheels on a Gravel Road. Quest'album contiene brani dal suono differente, con ritmi tipicamente rock and roll, fusi però con sonorità blues, country e della tradizione americana, il tutto arrangiato con uno stile originale e commercialmente valido.

Premiato con il disco d'oro, l'album ha fruttato a Lucinda un altro premio Grammy come miglior album folk. Contiene il singolo Still I Long for Your Kiss, inserito nella colonna sonora del film di Robert Redford L'uomo che sussurrava ai cavalli. Anche il singolo Can't Let Go ha avuto un'ottima distribuzione grazie anche ad un particolare lancio curato dalle radio specializzate.

Dopo Car Wheels on a Gravel Road, la cantante ha inciso altri dischi di successo, sebbene nessuno abbia venduto tante copie quanto quello pubblicato nel 1998. L'anno successivo ha partecipato al Bridge School Benefit. Contestualmente, Williams ha fatto parte della band che ha accompagnato in tournée Bob Dylan.

Dylan ha poi collaborato ad una reincisione discografica di Car Wheels on a Gravel Road con tre tracce addizionali registrate in studio ed un secondo CD contenente le registrazioni di un concerto del 1998. Questa produzione è stata distribuita nel 2006. Con lo stesso Dylan ed altri artisti cura un progetto per il recupero del repertorio musicale del suo omonimo Hank Williams.

Williams è stata nominato nel 2002 miglior cantautrice d'America ("America's best songwriter") dal periodico TIME.[2]. Nel medesimo anno ha avuto un'ulteriore nomination al Grammy Award alla miglior interpretazione vocale femminile pop per il disco Essence.

Un suo brano country - Can't Let Go - è stato inserito nel Rock Band Country Track Pack.

Discografia

Album

  • Ramblin' On My Mind aka Ramblin' (1979)
  • Happy Woman Blues (1980)
  • Lucinda Williams (1988)
  • Sweet Old World (1992)
  • Car Wheels On A Gravel Road (1998)
  • Essence (2001)
  • World Without Tears (2003)
  • Live @ The Fillmore (2005)
  • West (2007)
  • Little Honey (2008)
  • Lu In '8 (2008, live, quattro tracce)
  • Blessed (2011)

Collaborazioni

  • Return of the Grievous Angel: A Tribute to Gram Parsons (duetto con David Crosby nella title track dell'album-tribute)
  • Colonna sonora di Dr. House - Medical Division
  • House M.D. Original Television Soundtrack
  • Within a Mile of Home (traccia Factory Girls), album del gruppo Flogging Molly
  • Songs and Music from "She's the One" (traccia Change the Locks), album del gruppo rock Tom Petty and the Heartbreakers
  • The Heroines (cori), album di Tony Joe White
  • Sensory Overdrive (Traccia "Gone Baby Gone"), album di Michael Monroe

Videografia

  • 2005 - Lucinda Williams - Live from Austin, TX
  • 2008 - Lucinda WilliamsLive From Austin TX '89: relativo alla partecipazione del 13-10-1989 al Austin City Limits (65 minuti)

Riconoscimenti

Premi

  • Grammy 1993 Best Country Song "Passionate Kisses" (come autrice - canzone incisa da Mary Chapin Carpenter)[3][4]
  • Grammy 1998 Best Contemporary Folk Album "Car Wheels On A Gravel Road"
  • Grammy 2001 Best Female Rock Vocal Performance "Get Right with God"[5]

Nomination

  • Grammy 1998 Best Female Rock Vocalist
  • Grammy 2001 Best Contemporary Folk Album "Essence"
  • Grammy 2001 Best Female Country Vocal Performance "Cold, Cold Heart"
  • Grammy 2001 Best Female Pop Vocal Performance "Essence"
  • Grammy 2003 Best Female Country Vocal Performance "Lately" (da Going Driftless - An Artists' Tribute to Greg Brown)
  • Grammy 2003 Best Contemporary Folk Album "World Without Tears"
  • Grammy 2003 Best Female Rock Vocal Performance "Righteously"
  • Grammy 2007 Best Rock Song "Come On"
  • Grammy 2007 Best Solo Rock Performance "Come On"

Note

  1. Bukowski, Elizabeth. "Lucinda Williams". Salon.com. 11-01-2000.
  2. Vedi: CNN: "'Essence' of the South". CNN/TIME (URL consultato il 7-10-2008).
  3. Vedi: "Lucinda Williams chooses acclaim over fame any day". CNN. 04-02-1999.
  4. "The Grammy Winners". The New York Times. 03-03-1994.
  5. Vedi: "Grammys 2002: The winners". BBC News. 28-02-2002.

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Collegamenti esterni

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